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Alternative aperte verso alcuni degli svolgimenti del secondo Novecento

Alternative aperte verso alcuni degli svolgimenti del secondo Novecento

Nella parte finale della fase artistica tra le due guerre prendono corpo in modo sempre più evidente orientamenti che non solo rifiutano le linee culturali “autarchiche” del “novecentismo”, ma ne prescindono sempre più radicalmente. L’area dei riferimenti culturali si estende al di là della linea centrale dell’arte moderna francese, e al di là delle pur originali espressioni radicate, come era stato per la Scuola romana, entro realtà e umori locali.
Dal 1970 in avanti: altre forme dell’astratto

Dal 1970 in avanti: altre forme dell’astratto

Con gli anni Settanta, e in particolare allo scadere del decennio, può dirsi concluso, ovunque nel mondo, il tragitto più alto ed innovativo della pittura astratta, intesa quanto meno come luogo unico o privilegiato in cui si ricoverino le ricerche più avanzate.
1954-1970: forme dell’astratto

1954-1970: forme dell’astratto

Il 1954, ed i mesi che quel crinale hanno immediatamente anticipato e seguito, è davvero un tempo cruciale per l’arte italiana. Può dirsi che a quella soglia tanti nostri artisti spicchino il balzo verso la loro più alta maturità.
Italia 1946-1954: dal Neocubismo all’“Astratto-Concreto”

Italia 1946-1954: dal Neocubismo all’“Astratto-Concreto”

Il 26 ottobre 1946 Birolli, Guttuso e Morlotti firmarono a Roma, nello studio di Guttuso, una breve lettera indirizzata ai “carissimi ex-Secessionisti” (fra i quali Pizzinato, Santomaso e Vedova) in cui comunicavano loro la decisione di mutare il nome precedentemente ipotizzato di “Nuova Secessione Artistica italiana” in quello più battagliero di “Fronte Nuovo”.
Scultura italiana del secondo dopoguerra

Scultura italiana del secondo dopoguerra

La scultura italiana dal secondo dopoguerra a oggi è ricca di nomi prestigiosi, che hanno saputo conservare al nostro paese quel primato nel campo della plastica che ha antiche origini e tradizioni, perpetuatesi dall'antichità romana e dal secolo di Arnolfo e dei Pisano, fin nel campo del moderno, con sommi artisti del calibro di Donatello, di Jacopo della Quercia, di Michelangelo Buonarroti o di Lorenzo Bernini e Antonio Canova.

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