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Ardengo Soffici

Ardengo Soffici

Ardengo Soffici nasce a Rignano sull'Arno nel 1879, muore nel 1964 a Poggio a Caiano. A vent'anni è a Parigi, primo intellettuale italiano ( a parte Marinetti) a contatto con il mondo dell'avanguardia e della cultura internazionale. In questi anni è incerto tra la narrativa, la pittura e la saggistica.
Armando Spadini

Armando Spadini

Armando Spadini nasce a Firenze nel 1883 e muore a nel 1925 a Roma. Autodidatta, dipinge ceramiche nella fabrica di Doccia presso Firenze e frequenta i Macchiaioli della seconda generazione, animato da una viva ammirazione per Fattori.
Arnaldo Pomodoro

Arnaldo Pomodoro

Nasce nel 1926 a Morciano di Romagna. Studia architettura e si stabilisce a Milano. Esordisce nell'oreficeria insieme al fratello più giovane Giò. Le loro creazioni, in oro e argento, fuse nel cavo di un osso di seppia, si ispirano all'oreficeria barbarica e riecheggiano le forme bizzarre e fantasiose di Mirko.
Arturo Martini

Arturo Martini

Arturo Martini (Treviso 1889-Milano 1947) ha il suo primo rapporto con l’arte moderna nel 1909, quando incontra Gino Rossi, protagonista d’una originale esperienze d’avanguardia nel contesto italiano. E’ a Parigi assieme a Gino Rossi nel 1912, e qui conosce Modigliani e Boccioni.
Baldassare Longoni

Baldassare Longoni

Nasce nel novembre del 1876 a Dizzasco d'Intelvi (Como) e muore a Milano nel 1956. Appartiene alla generazione dei divisionisti successiva ai Grubicy, Segantini, Previati, Morbelli, e dell'omonimo Longoni Emilio, tutti nati intorno agli anni Cinquanta.
Bepi Romagnoni

Bepi Romagnoni

Bepi Romagnoni, nato a Milano nel 1930, è morto prematuramente nel ’64. Dopo la Scuola del Nudo e l’Accademia a Brera, la sua pittura aderisce dapprima ai modi di un realismo acre e tormentato, che porta ancora forse memoria di certi episodi nati a fianco di “Corrente”.
Camillo Innocenti

Camillo Innocenti

Camillo Innocenti (Roma 1871-1961) compie la sua prima formazione nel segno della pittura di Antonio Mancini, ricca di effetti cromatici e luministici. Il gusto per un’arte segnata da gamme coloristiche accese lo conduce, nel corso d’un soggiorno spagnolo nel 1901, ad eseguire una serie di opere ispirate al folclore locale, toreri, corride, gitane, sigaraie.
Carla Accardi

Carla Accardi

Carla Accardi nasce a Trapani nel 1924. Condivide sul finire degli anni Quaranta il cursus studiorum dei giovani, “formalisti e marxisti”, che assieme a lei (una donna: una delle prime nel nostro secolo XX a sapersi ricavare un suo spazio di prestigio all’interno delle vicende dell’avanguardia) costituiscono, nel 1947, il gruppo “Forma” (fra gli altri, i suoi conterranei Consagra e Antonio Sanfilippo, che Carla sposerà nel ’49).
Carlo Carrà

Carlo Carrà

Carlo Carrà (Quargnento 1881 – Milano 1966) è, assieme a Boccioni, Balla, De Chirico, tra i protagonisti dell’apporto italiano alle avanguardie storiche, nella misura del suo contributo alla creazione del Futurismo, ad uno sviluppo particolare della Metafisica inaugurata da De Chirico, e all’intera vicenda dell’arte italiana tra le due guerre nell’ambito del “ritorno all’ordine” portato avanti, a partire dall’inizio degli anni Venti, da Valori Plastici e dal movimento di “Novecento”.
Carlo Levi

Carlo Levi

Carlo Levi (Torino 1912 – Roma 1975) si laurea in Medicina, ma le sue prove in pittura sono precoci. E’ allievo di Casorati, ma la sua frequentazione del centro artistico parigino lo sospinge in una direzione del tutto diversa da quella del maestro.

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