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Vincenzo Satta

Vincenzo Satta

Vincenzo Satta è nato a Nuoro nel 1937. Vive a Bologna dalla metà degli anni Sessanta, e nell’ambito del dibattito critico sulla pittura nel capoluogo emiliano è stato, nel tempo, una presenza fondamentale, per il rigore quasi reticente della sua ricerca, tutta fondata sulla luce e le sue apparizioni, e radicalmente estranea al gusto prevalente della città, volto ad un materismo tardo-informale.
Vittorio Avondo

Vittorio Avondo

Vittorio Avondo (Torino 1836 – 1910), subisce giovanissimo l’influenza di Antonio Fontanesi, che fu l’artista determinante nello svolgimento della pittura di paesaggio in Piemonte. Nel 1855 egli è a Parigi, dove prende contatto diretto con le opere sia dei pittori di Barbizon come Rousseau e Daubigny, sia di Corot, la cui pittura resta, per i francesi come per gli italiani dell’Ottocento, una fonte primaria d’ispirazioni che svariano in una ricca gamma di soluzioni diverse.
Viviano Codazzi

Viviano Codazzi

Nato a Bergamo nel 1604 circa, è conosciuto anche con l’appellativo di Codagora. Abbandonata la città natale attorno al 1620, dal 1634 è documentato stabilmente a Napoli, dove si accostò al conterraneo Cosimo Fanzago, divenendone allievo.

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