Leone in pietra

Leone in pietra

Leone in pietra

Considerata da O. Sirèn, il noto studioso di arte cinese, “la più famosa statua cinese di animale mai portata in Europa” il monumentale leone è una delle opere più preziose della collezione che in origine doveva trovarsi dinanzi a una tomba principesca della dinastia Han Orientale (25-220 d.C.). Come tutta la scultura antica orientale l'opera ha una funzione rituale. Grandi figure di animali in coppia venivano poste a guardia di tombe principesche, collocate lungo la processionale “via degli spiriti” che portava all'ingresso della tomba.
Un incendio verificatosi durante il trasferimento della scultura da Torino a Roma, la ha ridotta in pezzi mutilandola nelle zampe e nella coda. Tuttavia, malgrado le devastazioni, risulta possente nel torso dalla volumetrica tensione della muscolatura, come raccolta e trattenuta prima dello slancio. La linea elastica ed elegante della schiena si continua nel robusto arco del collo, su cui si innesta la criniera.
La scultura traduce in modo esemplare il prepotente vigore dell'animale e gli specialisti concordano con il Sirén nel ritenerla il massimo esemplare della scultura Han. Il suo plasticismo e forte realismo vengono poi esaltati dalla qualità della pietra pregiata come un marmo grigio scuro venato da striature rossastre.
Due leoni più piccoli ma molto simili a questo esemplare erano stati trovati all'ingresso del complesso tombale della famiglia Wu nella provincia dello Shandong. I leoni rappresentati sempre con fauci spalancate e in movimento, attestano che l'animale è un simbolo di protezione della tomba nella statuaria dell' antica tradizione funeraria.

Cronologia

206 a.C. – 220 d. C

Materia e tecnica

Granito nero con striature rosse

Misure

cm 105 x 48 x 138

Compilatore

Augusta Monferini

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