Le opere
Opere
Numero risultati: 282
Il mazzo di giunchiglie
Giuseppe De Nittis
Questo piccolo dipinto offre la visione, che la pennellata veloce ed essenziale rende quasi fuggevole, d’un personaggio femminile visto di spalle dal cui fianco destro un bianchissimo mazzo di giunchiglie sporge ricco di luce.
Dipinto
Figurativo
XIX Sec.
Aci e Galatea
Giuseppe Diamantini
Il soggetto della tela, tratto dagli Idilli di Teocrito, illustra l’amore di Galatea per l’avvenente pastore Aci. Il mito narra che il ciclope Polifemo, a sua volta innamorato della bella nereide, uccise il giovane siciliano scagliandogli addosso un enorme masso. Galatea, pur di tenere in vita il ricordo dell’amato, trasformò il sangue di Aci nel fiume presso Catania che ne prese il nome.
Biblico - Storico - Mitologico
Dipinto
XVII Sec.
Cacciatore nella foresta tropicale
Giuseppe Palizzi
L’opera presenta un paesaggio forestale immaginario, misto d’alberi esotici e d’alberi di più incerta essenza. Il paesaggio sembra rinserrarsi in se stesso, lasciando
due piccole aperture di cielo sullo sfondo.
Dipinto
Paesaggio
XIX Sec.
Il Temporale
Giuseppe Palizzi
Il Temporale di Giuseppe Palizzi presenta un’immagine addensata attorno al blocco figurativo costituito dalla mandria di bovini quasi raccolti a difesa dall’inclemenza del tempo. Il pelame chiaro d’una parte degli animali sembra concentrare su di sé la scarsa luce che proviene da uno squarcio nel buio cielo tempestoso.
Dipinto
Paesaggio
XX Sec.
Notturno
Giuseppe Santomaso
Corpi fluttuanti, quasi organici, s’approssimano vicendevolmente, si sfiorano, s’internano l’uno nell’altro; i colori tenui e senz’ombra, tonalmente accordati, e sui quali rintocca appena una breve bava di rosso in alto, li sospingono fino alla prima pelle d’una superficie che s’è fatta ormai unico luogo della pittura.
Astratto
Dipinto
XX Sec.
Officina di notte
Giuseppe Santomaso
Indistinguibili macchinari saturano lo spazio della composizione, governata dai cupi rimbombi di tralicci e sbarramenti che costituiscono il ritmo di superficie dell’immagine, tramata da un geometrismo pur imperfettamente delineato: è quanto la memoria, strumento di retrocessione nella coscienza dell’ingombro del reale in questi anni frequentato anche da molti compagni di strada di Santomaso, restituisce del pretesto figurativo da cui muove l’occasione del dipinto – un’officina, appunto, nella sosta notturna del lavoro.
Astratto
Dipinto
XX Sec.
Natura morta con melograni, zucca e pere
Gregorio Sciltian
Questa Natura morta con melograni, zucca e pere, opera tipica dell’attività di Gregorio Sciltian, offre i diversi frutti che ne sono per così dire protagonisti in una disposizione estremamente elegante, accanto ad un panno bianco che ricade verso la parte inferiore del quadro.
Dipinto
Natura morta
XX Sec.
Veduta con due paesi e un tempietto circolare
Hendrik Frans Van Lint
All’interno di un paesaggio tipicamente mediterraneo, caratterizzato da lecci, pini e cespugli, numerosi personaggi seguono il percorso di una strada sterrata. In primo piano è seduta una donna, più dietro avanza un gregge di capre e di pecore, mentre sullo sfondo compaiono degli uomini, tutti vestiti con i tipici costumi laziali.
Dipinto
Paesaggio
XVIII Sec.
Veduta ideata dei Castelli Romani
Hendrik Frans Van Lint
Il primo piano di questa luminosa veduta è animato da piccole ma vivaci figure: una contadina seduta su un asino conduce al pascolo le proprie capre, un viandante si appresta ad attraversare un ponte seguito dal suo cane e una famiglia sosta a riposare sotto l’ombra di un grande albero.
Dipinto
Paesaggio
XVIII Sec.
Piazza Campitelli a Roma
Ippolito Caffi
Lo sguardo che Caffi rivolge al paesaggio in questa Piazza Campitelli denuncia una modificazione rilevante rispetto alle impostazioni storiche della veduta. La visione del luogo non è, per così dire, allestita. La componente monumentale di questa porzione di paesaggio urbano – ossia il teatro di Marcello - non viene privilegiata rispetto alla banalità delle costruzioni prive di valore storico.
Dipinto
Paesaggio
XIX Sec.