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Hendrik Frans Van Lint , detto lo StudioVeduta ideata dei Castelli Romani
Tipologia
Dipinto
Soggetto
Paesaggio
 
 
 
Cronologia
1718
Materia e tecnica
Olio su tela
 
 
 
Misure
cm 56 x 108
Compilatore
Alessandro Zuccari
 
 
 
Descrizione
Il primo piano di questa luminosa veduta è animato da piccole ma vivaci figure: una contadina seduta su un asino conduce al pascolo le proprie capre, un viandante si appresta ad attraversare un ponte  seguito dal suo cane e una famiglia sosta a riposare sotto l’ombra di un grande albero. Altri personaggi guadano un fiume che solca l’amena vallata, perdendosi a distanza. Il paesaggio, pur essendo di fantasia, è descritto in modo minuzioso: su una serie di rilievi collinari, caratterizzati da cascate, grotte e vegetazione variegata,  si ergono piccoli paesi e ville suburbane.
Come il suo pendant, questo dipinto presenta un tipico paesaggio romano della prima metà del Settecento. Van Lint, specializzatosi in questo genere pittorico, condivideva gli stessi interessi del connazionale Jan Frans van Bloemen e dei romani Paolo Anesi ed Andrea Locatelli. Per questi pittori il modello di veduta, particolarmente ampia, assolata e connotata dai caldi colori della natura italiana, era quello di Gaspar van Wittel, che già dagli ultimi decenni del Seicento aveva prodotto opere analoghe, come le grandi tele con i feudi di casa Colonna. Ma a differenza di van Wittel, che proponeva la fedele riproduzione di luoghi realmente esistenti, le vedute di van Lint sono interamente frutto della sua fantasia.
Veduta ideata dei Castelli Romani
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