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Paolo Michetti, Bimba al sole
Tipologia
Dipinto
Soggetto
Ritratto
 
 
 
Cronologia
1870
Materia e tecnica
Olio su tela
 
 
 
Misure
cm 46 x 34
Compilatore
Augusta Monferini
 
 
 
Descrizione
L'uso della luce che anima il colore ora in brucianti accensioni ora attenuandolo in zone d'ombra, è stato sin dai primi anni della sua formazione nell'Accademia di Napoli, quando frequentava le riunioni della “Repubblica di Portici”, il problema centrale della  ricerca di Francesco Palo Michetti. Ricerca che si evolverà negli anni specie dopo l'incontro con il catalano Fortuny che gli offrirà la chiave  di  nuove scoperte, atte a rendere più duttile la stesura cromatica.
Qui la luce che spiove dall'alto sul volto imbronciato della bimba e investe parte del corpetto del suo ricco costume è la vera protagonista del dipinto. La fronte nascosta da ciocche leggere di capelli arruffati e il lobo ornato da un pendente ci presentano l'immagine di una contadinella, probabilmente abruzzese, dando vita ad uno dei tanti studi a cui l'artista si dedica, tra gli anni Settanta e Ottanta, per poi mettere a fuoco, con ricchezza di particolari, le grandi composizioni di riti sacri della sua terra. La trama leggera delle pennellate che sfiorano i capelli e il busto della fanciulla lasciando sulla tela una traccia trasparente, sono l'indizio che possa trattarsi di un abbozzo, intenso, ma pur sempre uno studio da riprendere in seguito, come era solito fare l'artista che fu tra i primi a servirsi degli scatti fotografici per scegliere pose e dettagli delle sue figure. Un senso di tenerezza avvolge l'immagine che in quel contatto luminoso, si apre come un fiore comunicando quel sentimento “gioioso” e affettuoso con cui l'artista si fa interprete degli aspetti più cordiali del suo Abruzzo agreste e pastorale.
Bimba al sole
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