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Giulio Turcato, Composizione
Tipologia
Dipinto
Soggetto
Astratto
 
 
 
Cronologia
1948 circa
Materia e tecnica
Tempera su carta
 
 
 
Misure
cm 56 x 47
Compilatore
Fabrizio D'Amico
 
 
 
Descrizione
Poche forme ispirate a canoni rigorosamente geometrici si incastrano l’un l’altra sulla piccola superficie del dipinto; le riempiono un rosso e un nero, un bianco purissimo e un tenue colore d’acqua, ciascuno, al loro interno, non toccati dal chiaroscuro: colori, tutti, quasi didascalicamente puri, lontani dal rendere qualsiasi sensazione atmosferica.
Turcato ha già compiuto, quest’anno da dire per lui ancora di formazione, il passo oltre le ambigue sintassi neo-cubiste che avevano contrassegnato gli esordi suoi e dei suoi più giovani compagni di “Forma”, e ha già maturato le ragioni d’una astrazione più integrale, assunta a Parigi a contatto con l’opera di Magnelli, di Arp, e in generale dal neo-concretismo, che predicava una pittura interamente sganciata dall’occasione di natura. Una scelta linguistica, questa, nella quale peraltro Turcato non sosterà a lungo: recuperando presto – già a partire dall’anno seguente – quel bilico suo fecondo fra un’immagine fondamentalmente irrelata all’esistente, e fondata sul ritmo di un colore araldico e squillante, e contenuti legati ancora ai temi di lotta e d’impegno che la sua fede politica gli suggeriva.
Composizione
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