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Claude Monet (Parigi 1840 - Giverny 1926)

Nasce a Parigi nel 1840 e muore a Giverny nel 1926. Figura di primissimo piano dell'Impressionismo, ha avuto un ruolo fondamentale come animatore del gruppo. “Costoro - scriverà Zola presentando gli Impressionisti al Salon del 1880 - si propongono di uscire dallo studio, dove i pittori si sono murati per tanti secoli e di andare a dipingere all'aria aperta dove la luce non è più unica, e si verificano effetti multipli. Questo studio della luce nelle sue mille decomposizioni e ricomposizioni è ciò che si è chiamato Impressionismo, perché un quadro diventa l'impressione di un momento sperimentato davanti alla natura”. A Le Havre dove trascorre l'adolescenza, nel 1858 incontra Eugène Boudin che lo convince  ad andare a Parigi a studiare pittura. Nel 1862 fa ritorno a Le Havre dove insieme a Boudin e a Jongkind riprende lo studio della natura sotto gli effetti della luce. Parte nuovamente per Parigi ed entra nello studio di Gleyre dove conosce Renoir, Sisley e Bazille anche se in questi anni l'artista è affascinato dalla pittura cruda di Courbet al punto di unirsi agli artisti della scuola di Barbizon a Fontainebleau. Con ostinazione seguita a dedicarsi esclusivamente alla pittura di paesaggio, spostandosi in Normandia, a Honfleur in compagnia di Boudin, Jongkind e Bazille. Le prime figure dipinte en plein air risalgono al 1865, anno in cui entra per la prima volta al Salon e già nell'anno successivo raggiunge un notevole successo, anche se la sua vita è tormentata da difficoltà economiche. In Olanda, nel 1870, si apre per lui una stagione di grandi successi. Rientrato in Francia, da Argenteuil prepara la prima mostra degli Impressionisti che si terrà a Parigi nel 1874 nello studio del fotografo Nadar. Il 'gruppo' prenderà il nome dal suo dipinto Impression, Soleil levant presentandosi compatto alle esposizioni dei Salons dal 1876 al 1879. Dall'80 in poi ciascuno prenderà la sua strada e Monet tiene la sua prima personale a La Vie Moderne, convinto che l'analisi della luce corrisponda all'approfondimento della visione della natura, acquisendo la posizione più avanzata dell'impressionismo con la serie delle “stazioni”, delle “cattedrali” e infine delle “ninfee”.
Dal 1881, dopo la morte del figlio Michel, lascia la famiglia per convivere con la Hoschedé, si stabilisce definitivamente a Giverny dove risiederà fino alla fine allontanandosi saltuariamente  per viaggi in Francia, Italia ed Olanda.



Augusta Monferini