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Ippolito Caffi (Belluno 1809 - Lissa 1866)

Ippolito Caffi (Belluno 1809 – Lissa 1866) si forma nella sua città natale e a Padova, e successivamente frequenta l’Accademia di Venezia. Ebbe vita così avventurosa da farne una delle vittime della sconfitta navale italiana al largo di Lissa. Sull’influenza originaria esercitata su di lui dai vedutisti veneti del Settecento, interviene successivamente il decisivo passaggio a Roma nel 1883.
A Roma, Caffi entra in contatto con la pittura di Camille Corot che gli aprì una via al rapporto con la nuova arte di paesaggio che si veniva elaborando in Francia, e che doveva sfociare nel grande contesto artistico francese d’Ottocento, sino all’impressionismo e oltre.
Un altro aspetto importante della ricerca artistica di Caffi è l’attenzione che egli rivolge alla  fotografia, sia dal punto di vista della ricerca d’un effetto di sguardo immediato e fedele, sia da dal punto di vista dell’apertura prospettica della macchina fotografica che suggeriva la possibilità d’includere nell’opera pittorica porzioni di paesaggio più ampie di quelle consentite dalla prospettica tradizionale.
In questi ultimi anni Ippolito Caffi è stato oggetto d’una positiva e criticamente giusta rivalutazione del posto che gli compete fra i paesaggisti del suo tempo.


Antonio Del Guercio