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Mimmo Rotella (Catanzaro 1918 - Milano 2006)

Mimmo Rotella nasce a Catanzaro nel 1918. Studia a Napoli. Si stabilisce a Roma nel ’45, e nel dopoguerra si lega ai giovani che fanno capo all’Art Club, esponendo a più riprese con loro una pittura d’astrattismo geometrico, prossima al neo-concretismo, che mostra nella prima personale, a Roma, nel 51.
Si trasferisce quindi negli Stati Uniti, dove si dedica a una pratica artistica che risente della poesia fonetica futurista e dadaista, e che Rotella battezza con il nome di “poesia epistaltica”: parole inventate, suoni e rumori diversi, onomatopee. Rientrato in Italia, trascura la pittura degli esordi verso la quale nutre ormai dubbi e fastidi, finché nel ’54 non inventa la tecnica del “décollage”, commistione fra il collage di tradizione cubista e la poetica dell’objet trouvé, che,  anch’essa patrimonio delle avanguardie, verrà poi recuperata dal New Dada statunitense. Strappa allora manifesti pubblicitari dai muri della città, ricomponendone i lacerti in studio sulla tela.
Nel ’58 conosce Pierre Restany, critico francese che lo vorrà nella fila del movimento, da lui promosso, dei ‘Nouveaux Réalistes’, con i quali Rotella esporrà ovunque in Europa. Si trasferisce a Parigi. Il suo innato sperimentalismo non si limita alla tecnica del décollage: ad essa seguono, dagli anni Sessanta agli Ottanta, con sempre nuove contaminazioni della pittura con tecniche di riproduzione fotografica e di stampaggio, le nuove soluzioni della “Mec-Art”, degli “Art-typo”, e finalmente delle “Blanks”, opere nelle quali ricopre di fogli bianchi i manifesti d’un tempo.
Nel 1980 si trasferisce a Milano, ove muore nel 2006.


Fabrizio D'Amico