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Mario Nigro (Pistoia 1917 - Livorno 1992)

Mario Nigro nasce a Pistoia nel 1917. Compie precocissimi studi musicali. Trasferitosi con la famiglia a Livorno, inizia la pittura, orientata dapprima verso una declinazione della metafisica dechirichiana. All’università di Pisa si laurea in chimica e, dopo la guerra, in farmacia. Direttore nel ’48 della Farmacia degli Spedali Riuniti di Livorno, si dimette dall’incarico dieci anni dopo, e si trasferisce a Milano, dove si radica, dedicandosi unicamente alla pittura.
Dal ’49 ha aderito al MAC, Movimento d’Arte Concreta, il gruppo che riunisce a Milano, poi in tutta Italia, gli artisti di più radicale e intransigente vocazione astratta (prossimi alla lezione di Mondrian, Vantongerloo, Albers, Max Bill, fra gli altri), orientandosi verso una pittura a fondamento geometrico e matematico, definitivamente libera da ‘ricordi’ naturalistici. Espone con i compagni (fra i quali Soldati, Munari, Veronesi, Dorazio) alla storica mostra “Arte astratta e concreta” alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel ’51, e in seguito, con il medesimo gruppo, in Italia in Francia e in Germania.
Nel ’64, su invito di Fontana, partecipa alla Biennale di Venezia, dove nel ’68 ha una sala personale. Fino alla morte, nel 1992, Nigro ha esposto largamente in Italia e in prestigiosi spazi pubblici e privati soprattutto tedeschi e mitteleuropei.


Fabrizio D'Amico