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Antonio Sanfilippo (Partanna 1923 - Roma 1980)

Antonio Sanfilippo nasce a Partanna nel 1923. Compie gli studi prima a Palermo, insieme a Pietro Consagra, poi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Conosce Carla Accardi, che sposerà, e Guttuso, con cui espone nel capoluogo siciliano, ove ha nel ’45 la prima personale. Nel ’46 si trasferisce a Roma, dove frequenta lo studio di Guttuso, e donde parte per il canonico viaggio di studi a Parigi. Nel ’47 è tra i firmatari del manifesto del gruppo “Forma”, con Dorazio e Perilli, Accardi e Consagra fra gli altri, con i quali espone alle mostre organizzate in Italia dall’“Art Club”. Si scosta presto dall’iniziale post-cubismo per aderire ad una pittura prima neo-concreta, poi – a partire dal ’53 – improntata da una ricerca originale sul segno, che vuole semplice, non mimetico di alcun dato naturalistico, emozionato dal colore. 
Tacciato di intenti decorativi dalla critica più retrograda, ha invece le convinte adesioni di Marchiori, Vivaldi, Ponente, Tapié e di molti altri; espone regolarmente alle Biennali di Venezia (dove nel ’66 ha una larghissima personale), alle Quadriennali di Roma, ovunque in Italia e sovente all’estero (a New York, Pittsburgh, Chicago, Boston, Londra, Bruxelles, Osaka, tra l’altro). Per molti aspetti, dunque, Sanfilippo ha vissuto esperienze ragguagliabili a quelle dei suoi compagni di strada nell’avanguardia, alterne di successi e incomprensioni. A renderlo con altri incomparabile rimane quella che Marchiori e Dorazio intuirono essere un’ostinata volontà poetica, prima ancora che linguistica, una ricerca per tutta la vita orientata dal bello.
Al termine d’un aspro ultimo decennio, nel quale s’era rarefatta l’incantata gioia e frequenza della sua pittura, Sanfilippo muore a Roma nel 1980.


Fabrizio D'Amico