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Sebastiano Conca (Gaeta 1680 - Napoli 1764)

Nato a Gaeta nel 1680, si trasferì a Napoli attorno al 1690 ed entrò nella bottega di Francesco Solimena. Nel 1706 si trasferì a Roma, dove subì l’influenza del classicismo accademico di Carlo Maratta. La sua prima opera di carattere pubblico è la Madonna del Rosario in S. Sabina, eseguita per il cardinale Ferrari nel 1714. Particolarmente apprezzato da Papa Clemente XI, fu attivo sia nel cantiere di S. Clemente (Miracolo di san Clemente), sia nella navata di S. Giovanni in Laterano (Profeta Geremia). Tra il 1721 ed il 1724 realizzò la monumentale Gloria di S. Cecilia nel soffitto dell’omonima basilica romana, su commissione del cardinale d’Acquaviva.
Attorno al 1710 aprì una propria accademia del Nudo, nella quale si formarono decine di giovani artisti; membro delle Accademie dei Virtuosi al Pantheon nel 1714 e di San Luca dal 1718, fu eletto principe di quest’ultima per molti anni (1729-1731 e 1739-41). Attraverso Filippo Juvarra eseguì molte opere per i Savoia e nel 1732, durante il suo soggiorno toscano, eseguì l’affresco della Piscina probatica nella chiesa dell’ospedale senese di S. Maria della Scala. Lasciata Roma nel 1752, fece ritorno a Napoli, dove morì nel 1764.



Alessandro Zuccari