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Giacomo Francesco Cipper, detto il Todeschini (Feldkirch 1664 - Milano 1736)

Nato a Feldkirch, in Austria, nel 1664, Cipper si trasferì da giovane a Milano, dove risedette stabilmente dal 1696. Nel 1693 probabilmente partecipò, accanto a Giovanni Battista Colomba, alla decorazione della chiesa di Czerniakòw, presso Varsavia. Concluso il breve soggiorno polacco e tornato nella penisola, il pittore si specializzò nel genere della natura morta, divenendone uno dei maggiori interpreti nel Nord Italia di fine Seicento. Autore assai prolifico, si dedicò anche alla realizzazione di vivaci scene popolaresche di interni con giocatori, bari e bevitori, di esterni con risse e mendicanti o scene di mercato, e di figure singole con animali immersi nella vegetazione. Questo tipo di produzione lo accosta al più noto Giacomo Ceruti e al naturalismo lombardo dell’epoca: Cipper era abituale frequentatore di Ceruti e, nel secondo decennio del Settecento, risiedeva presso la medesima parrocchia milanese di S. Vito al Pasquirolo.
Le sue tele godettero di un certo successo presso le grandi famiglie nobiliari lombarde e venete e sono documentate nelle principali raccolte della prima metà del XVIII secolo. Ormai apprezzato anche da mercanti e collezionisti viennesi e tedeschi, il pittore austriaco si spense a Milano nell’autunno del 1736.


Alessandro Zuccari