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Alberto Savinio (Atene 1891 - Roma 1952)

Alberto Savinio (pseudomino di Andrea de Chirico, fratello minore di Giorgio) nasce ad Atene nel 1891 e nel 1906 si trasferisce con la famiglia a Monaco di Baviera. Da qui poi a Milano. Nel 1910 raggiunge Parigi dove frequenta gli ambienti dell'avanguardia. Scrittore e musicista, si dedica solo più tardi alla pittura, elaborando una visione fantastica che riflette la metafisica dechirichiana, con orientamenti tuttavia più prossimi al surrealismo francese. Rientra in Italia dopo lo scoppio della prima guerra mondiale e diviene amico di Carrà e Morandi. Tra il 1918 e il 1922 milita nel movimento di “Valori plastici” come critico e teorico, collaborando alla rivista del movimento. Nel 1927, a Parigi, tiene la sua prima mostra, intraprendendo da allora l'attività pittorica.
A partire dal '39 si succedono grandi mostre a Roma e all' estero. Continua intanto la sua attività di scrittore. Nel 1918 aveva pubblicato Hermaphrodito, nel '25 La casa ispirata, nel '27 Angelica o la notte di maggio, nel '34 Capitano Ulisse, nel '42 Narrate, uomini, la vostra storia. Molte sono le sue opere anche di musicista. Nel 1954 la Biennale di Venezia gli dedica una grande retrospettiva.
Savinio insieme a De Chirico è una delle figure salienti della cultura artistica italiana del XX secolo, anche per l'apertura internazionale immune da localismi e da chiusure fasciste. Il suo mondo visionario e inquietante può avere qualche affinità con quello di Max Ernst, ma soprattutto con l'universo mitologico e classico di De Chirico di cui condivide anche la profonda vena malinconica. Muore a Roma nel 1952.


Augusta Monferini