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Alberto Martini (Oderzo 1876 - Milano 1954)

Nasce a Oderzo (Treviso) nel 1876. Il padre Giorgio è professore di disegno e la madre Maria dei Conti Spineda de' Cattaneis è una aristocratica di antica nobiltà. Sarà il padre il suo unico maestro che lo avvia allo studio della grafica. Studierà poi a Milano i grandi maestri tedeschi dell'incisione, come Dürer e Cranach e gli incisori di fine Ottocento come W. Crane e G. Doré.
Alieno da effetti atmosferici e impressionistici, matura una tecnica litografica originale che produce dei grigi delicati e dei neri eleganti, grazie ad un fitto punteggiato a inchiostro stilografico. Una sua vena più macabra e morbosa si raccoglie nelle chine acquarellate dal titolo Albo della Morte, denso di suggestioni nordiche e rinascimentali.
Nel 1907 è invitato a Londra: l'editore W. Heinemann gli commissiona le illustrazioni per The raven di A. Poe poi esposte, nella stessa Londra, alla Galleria Goupil. Nel 1914, sempre da Goupil, espone le sei litografie del poema grafico I misteri che presentano cupe e nere evocazioni simboliche. Nel 1925 sposa a Milano Maria Petringa, modella prediletta e presente in numerosi lavori. Nel 1930 esegue grafiche ispirate alla poesia di Baudelaire, Rimbaud, Mallarmè e all'Aurelia di De Nerval, poema vicino ai suoi interessi esoterici.
Precursore del surrealismo non volle tuttavia riconoscersi in questa tendenza e restò un isolato, riscuotendo successo particolarmente all’estero, soprattutto a Londra, Parigi e in Germania. Morì a Milano nel 1954.


Augusta Monferini