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Jean-François Millet (Anversa 1642 - Parigi 1679)

Nato ad Anversa nel 1642, Jean-François Millet fu uno dei più importanti paesaggisti fiamminghi che lavorarono in Francia alla metà del Seicento. L’artista visse a Parigi per gran parte della sua vita insieme al fratello Pierre Millet, anch’egli pittore. Nella capitale francese seguì l’insegnamento di Genoels, specializzandosi nella pittura di paesaggio e di vedute architettoniche. La sua produzione è costituita in massima parte da tele di piccolo e medio formato, nelle quali l’elemento paesaggistico ha sempre un ruolo dominante rispetto agli episodi sacri e mitologici che vi sono immersi. Nel 1673 divenne membro dell’Accademia di pittura parigina, importante istituzione artistica francese.
Pur non essendo documentato un suo viaggio a Roma, l’arte di Millet si dimostra aggiornata al particolare stile “classico” che all’inizio del Seicento aveva riscosso in Italia – soprattutto a Roma e in area emiliana – un forte successo di mercato. La mediazione del paesaggio francese e fiammingo di metà secolo e le suggestioni ricevute da Nicolas Poussin, Sebastien Bourdon e Gaspard Dughet consentirono a Millet di elaborare uno stile originale. L’artista morì a Parigi nel 1679.


Alessandro Zuccari