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Jan Miel (Beveren-Waes 1599? - Torino 1663)

Nacque a Beveren-Waes (Anversa) probabilmente nel 1599 e fu allievo di G. Seghers ad Anversa e forse anche di A. van Dyck. A partire dal 1630 circa si trasferì a Roma, dove la sua presenza è documentata stabilmente solo a partire dal 1636.
Nonostante la sua produzione sia stata per lungo tempo confusa con quella di M. Cerquozzi e P. van Laer, all’epoca ebbe una grande fortuna; fu membro delle Accademie di San Luca e dell’Accademia dei Virtuosi al Pantheon e, oltre ad eseguire numerose scene di genere, ricevette anche commissioni pubbliche per S. Martino ai Monti (1651), S. Maria dell’Anima (1650-3) e S. Lorenzo in Lucina (1654 ca.). Nel 1656-7 partecipò alla decorazione della Galleria di Alessandro VII al Quirinale, realizzandovi il Passaggio del Mar Rosso.
Alla fine del 1658 Carlo Emanuele II di Savoia lo chiamò in Piemonte, dove aveva già inviato una pala nel 1651 per la collegiata di S. Maria della Scala a Chieri. Si dedicò in particolare a temi di caccia, come dimostrano le dieci tele firmate e datate 1660-1661 per la reggia di Venaria ed eseguì soffitti, sovrapporte e dipinti religiosi per questa e per le altre residenze sabaude (palazzo Reale di Torino e castello di Racconigi). Morì nel capoluogo sabaudo nel 1663.


Alessandro Zuccari