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Roberto Marcello Baldessari, Iras (Innsbruck 1894 - Roma 1965)

Roberto Marcello Baldessari noto come Iras (pseudonimo che usa dagli anni Venti rovesciando le ultime quattro lettere del cognome per distinguersi da Luciano Baldessari, anch'egli futurista e poi architetto) nasce nel 1894 a Innsbruck e si trasferisce a Rovereto con la famiglia. Nel 1908 frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia dove si compie la sua prima formazione. Incontra Gino Rossi e Arturo Martini. Nella stessa città di Rovereto c'e già dal 1913 un circolo futurista animato da Depero, ma il contatto con il movimento marinettiano avviene nel 1915 quando si trasferisce a Firenze come racconta lui stesso: "Già nel 1915 frequentavo il Caffè delle Giubbe Rosse ed ebbi i primi contatti con i futuristi  e il dono di tante care amicizie: Marinetti, Settimelli, Chiti, Lega, Conti, Campana, Nannetti, Venna e Rosai". Si sente vicino a Soffici che cerca una mediazione tra cubismo e futurismo e a Rosai che invece tenta una via popolare del futurismo con accenti vernacolari. Ma il suo modello resta Boccioni di cui coniuga il dinamismo plastico in una versione più astratta inaugurando così una breve stagione di “astrazione futurista” dal '14 al '16. Allo stesso tempo si dedica ad una rilettura di Cezanne in soggetti che denotano una marcata struttura volumetrica.
Al geometrismo elementare delle sue composizioni a partire dal '19 si sposa il rapporto luce-ombra come elemento costruttivo. Nel primo dopoguerra nel '19 partecipa a Milano alla Esposizione Futurista Nazionale. Seguono gli anni di viaggi in Germania, quindi in Francia, in Spagna e nei Paesi Bassi, dove incontra alcuni tra i maggiori esponenti dei movimenti d'avanguardia. Dal ' 34 al '37 aderisce all' Aeropittura trovando in Prampolini e in Dottori i nuovi modelli cui ispirarsi. Ma poco dopo rientra in una tradizionale pittura di paesaggio. Morirà a Roma nel 1965.



Augusta Monferini