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Crescenzio Onofri (Roma dopo il 1632 - Firenze dopo il 1712)

Il paesaggista Crescenzio Onofri nacque a Roma poco dopo il 1632. La sua pittura, sia su tela che a fresco, seguì il modello classico e aulico di Gaspard Dughet, pur senza raggiungerne mai la stessa qualità e forza.
Nel 1675 è menzionato tra i membri dell’Accademia di San Luca, la più prestigiosa istituzione artistica romana. Onofri operò nella città pontificia durante i primi vent’anni di attività, partecipando alla decorazione delle residenze di importanti famiglie patrizie, quali i Pallavicini, i Rospigliosi, i Colonna e i Pamphilj. Nel palazzo di questi ultimi collaborò con Dughet alla decorazione della Sala del Trono, realizzando quasi tutte le pitture eseguite a guazzo con acquerello e gesso. A San Vito Romano realizzò gli affreschi di alcune delle sale di Palazzo Theodoli, i quali ebbero particolare successo, vista anche la loro riproduzione a stampa nel 1696. Nello stesso anno si stabilì a Firenze, presso la corte del Granduca Cosimo III de’ Medici, dove lavorò fino alla morte collaborando con vari artisti, come Livio Mehus e Francesco Petrucci, che dipinsero le parti di figura dei suoi paesaggi. Al 1712 risale l’ultima notizia che lo riguarda, relativa alla consegna di due dipinti: l’artista dovette morire di lì a poco tempo. 



Alessandro Zuccari