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Paolo Michetti (Tocco Casauria 1851 - Francavilla al Mare 1929)

Francesco Paolo Michetti nasce nel 1851 a Tocco Casauria (Chieti), muore nel 1929 a Francavilla al Mare dove  risiede per tutta la vita. La sua formazione si compie all' Accademia di Belle Arti di Napoli, lasciando in lui una traccia indelebile. Nella sua precoce produzione si avverte l'eco del tardo romanticismo di Morelli, del penetrante verismo del Palizzi come della virtuosistica pennellata del Dalbono. Già nel 1872 e poi nel 1875 espone al Salone di Parigi sotto l'influenza di Fortuny. Fatto ritorno in Abruzzo, si dedica a raccogliere come in un grande regesto pittorico le tradizioni, i riti e i costumi della vita pastorale del luogo, traducendoli con qualche enfasi in visioni mitiche e ancestrali. Nel 1877 all'esposizione di Napoli presenta un dipinto di grande formato che riproduce la Processione del Corpus Domini, dipinto poi acquistato dall'Imperatore di Germania. La notizia fa scalpore e il suo successo dilaga, ripetendosi a Parigi nel 1878, a Torino nel 1880, a Milano nel 1881. Nel 1883 fa seguito un altro celebre dipinto di grandissimo formato, Il Voto.
La sua pittura letteraria di grande spettacolarità e di una accesa fantasia ne fanno uno tra i pittori più interessanti della fine dell'Ottocento italiano. Molto intensa è la sua amicizia con Gabriele D'Annunzio, suo assiduo ospite nel noto”Conventino” di Francavilla. Il rapporto tra il poeta e il pittore nasce dalla condivisione della stessa concezione dell'arte e dalle stesse tematiche, rendendo così molto nota la pittura di Michetti e molto popolare l'Abruzzo. L'identità di visione tra i due artisti è segnata dal dipinto La Figlia di Iorio (titolo di una celebre opera di D'Annunzio) con cui Michetti si presenta alla Prima Biennale veneziana del 1895, raggiungendo ancora una volta un grande trionfo.


Augusta Monferini