Salta al contenuto

Filippo Palizzi (Vasto 1818 - Napoli 1899)

Filippo Palizzi (Vasto 1818 - Napoli 1899) è il fratello minore di Giuseppe. Nella sua adesione ad una pittura della “verità” appare determinante il passaggio a Napoli nel 1854 del fratello Giuseppe, portatore delle nuove tendenze francesi.
Dai suggerimenti culturali del fratello, Filippo trae l’idea d’una pittura nella quale il tema della fedeltà al “vero” si risolve in una forza espressiva del colore.
Il disegno non è più lo schema astratto entro il quale si calano le forme delle cose, ma è il colore a farsi forma. Non più, dunque, contorni netti, ma passaggi delicati dall’una all’altra delle forme.
Filippo svolge pertanto un ruolo decisivo nel rinnovamento della pittura napoletana e nei tratti singolari che distinguono questo ramo del contesto pittorico italiano.
L’idea d’un realismo non condizionato da vibrazioni emotive troppo superficiali o strettamente sentimentali, ma segnato invece da sensazioni psicologiche robustamente espresse, s’appunta sulle forme e gli oggetti della natura. Al contempo, questa idea si connette in Filippo ad una forte tensione democratica che lo volge anche verso temi risorgimentali e garibaldini.


Antonio Del Guercio