Salta al contenuto

Daniele Ranzoni (Intra 1843 - Intra 1889)

Daniele Ranzoni (Intra 1843 – 1889) passa dall’Accademia di Brera a Milano, dove egli compie i primi studi, all’Accademia Albertina di Torino, per tornare a Brera nel 1863. Ventenne dunque, Ranzoni ha già potuto vivere precocemente esperienze formative diverse, in due capitali culturali dell’Italia del Nord.
Per il suo intenso rapporto tra verità naturale e partecipata emozione, la pittura di paesaggio proposta da
Antonio Fontanesi attrae Ranzoni, per mantenere nel tempo una sua presenza nell’opera sua.
Significativa è d’altra parte la sua adesione alla Scapigliatura lombarda, che tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta dell’Ottocento, per l’azione di Emilio Praga, Carlo Dossi, Arrigo Boito, propone una particolare forma di ribellione culturale – e anche politica – che in qualche modo si appaia alla Bohème parigina.
La luce nella sua vibrazione è tema rilevante di Ranzoni nella sua accettazione della lezione di Fontanesi, che egli orienta infine nella direzione dell’impressionismo. Assieme ai temi di paesaggio, la sua operosità si manifestò in eleganti ritratti di signore dell’aristocrazia lombarda.


Antonio Del Guercio