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Aligi Sassu (Milano 1912 - Maiorca 2000)

Aligi Sassu (Milano 1912-Maiorca 2000) ha inizi assai precoci che lo vedono, non ancora ventenne, aderire al movimento futurista e firmare assieme a Bruno Munari il manifesto “Dinamismo e forza muscolare”.
Attorno alla metà degli anni Trenta, Sassu si avvicina agli artisti che, in posizione polemica nei confronti del gruppo di “Novecento” finiranno per confluire nel 1938 nel movimento di Corrente, da Manzù a Birolli all’architetto Edoardo Persico, protagonista del razionalismo architettonico e grande organizzatore della cultura d’opposizione sotto il Fascismo.
Tra il 1930 e il 1935 Sassu compie un lungo soggiorno a Parigi, durante il quale ricerca nell’Ottocento francese, da Delacroix agli impressionisti e a Van Gogh, i modelli per la costruzione d’un linguaggio libero e nuovo. Nel 1939 egli porta dunque nel gruppo di Corrente questi orientamenti, che risolve in opere fondate su una tematica aperta sulla realtà urbana.
Tra l’ultimo scorcio degli anni Venti e la fine degli anni quaranta, Sassu ha costituito, per l’apertura culturale e per le qualità di animatore delle tendenze nuove dell’arte italiana, un rilevante punto di riferimento.


Antonio Del Guercio