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Alberto Sughi (Cesena 1928 - Bologna 31-03-2012)

Alberto Sughi (Cesena 1928 - Bologna 2012) si forma in Romagna assieme ad alcuni coetanei, tra i quali Giovanni Cappelli. Per un certo tempo egli vive e lavora tra la sua città natale e Roma, per finalmente istallarsi nella Capitale.
Sin dagli esordi, appare netta la sua scelta d’una tematica strettamente urbana, tra interni d’immobili anonimi e luoghi emblematici, stazioni o ritrovi pubblici, sino a diverse serie pittoriche successive che includono le gallerie d’arte come luoghi di mondanità, o i “salotti” frequentati da un mondo di potenti. In una gamma che negli anni, dal contrasto vivace di toni rosacei con zone folte d’ombra, volge verso una monocromia fondata sul grigio, Sughi costruisce una rappresentazione critica, pungente e al tempo stesso dolorosamente partecipe della vita metropolitana.
Questa sua tematica e questo suo linguaggio furono acutamente definiti come una forma di “realismo esistenziale” da un critico attento quale Marco Valsecchi.



Antonio Del Guercio