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Giuseppe Santomaso (Venezia 1907 - Venezia 1990)

Giuseppe Santomaso nasce a Venezia nel 1907. Precocemente dedito alla pittura, espone – già durante gli studi all’Accademia di Belle Arti della città natale – in collettive alla Bevilacqua La Masa, poi alla Biennale, dove esordisce nel ‘34 e dove sarà frequentissimamente invitato, e alla Quadriennale di Roma. Ha anche, nel ’39, la prima personale a Parigi, dalla cui cultura visiva sarà sempre profondamente influenzato.
Nel dopoguerra – legato com’è d’amicizia e solidarietà d’intenti a Viani, Vedova, Birolli e a Giuseppe Marchiori – aderisce prima al “Fronte Nuovo delle Arti”, poi al “Gruppo degli Otto”, di cui spartisce appieno la poetica astratto-concreta propugnata da Lionello Venturi: con i compagni di strada militanti nelle due formazioni espone di  frequente, come pure in mostre individuali, in tutta Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, sempre con buon successo e positivi riscontri (numerosissimi i premi che gli sono assegnati). La sua pittura colta, raffinata e orientata di volta in volta, negli anni Cinquanta e Sessanta, ad un accordo con le tendenze più attuali (prima neo-cubista, poi segnica, infine materica) coniuga, in anni diversi, Braque a Léger, Mirò ad Hartung, Afro a Scialoja; il suo autentico basso continuo restando il colore, profondato nelle sue radici veneziane.
Muore, sempre circondato di stima universale, a Venezia nel 1990.


Fabrizio D'Amico