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Felice Carena (Cuniana 1879 - Venezia 1966)

Felice Carena nasce a Cuniana (Torino) nel 1879, muore a Venezia nel 1966. Allievo di Giacomo Grosso nell'Accademia Albertina di Torino, si orienta fin dagli inizi verso le ricerche secessioniste e simboliste, nutrendo una predilezione per il morbido intimismo del francese Eugène Carrière, ma interessandosi anche a Boecklin e, durante la sua unica visita a Parigi
negli anni di Accademia, studiando le opere di Courbet. Nel 1906 vince il con il dipinto La rivolta il “pensionato artistico nazionale” di quattro anni a Roma, dove si tratterrà per lungo tempo. Ufficiale di artiglieria durante la guerra del '15-18, nel 1919 torna a esporre a Torino con il dipinto Contadini al sole, oggi alla Civica Galleria d'Arte Moderna di Torino, che inaugura una nuova ricerca improntata ad una solida e spaziosa visione, di composta pacatezza, non estranea al clima dei “Valori Plastici” diffuso in quegli anni. Nel ventennio tra le due guerre ebbe vasti consensi critici e riconoscimenti ufficiali ottenendo nel 1924 la nomina di Professore alla Accademia di Belle Arti di Firenze dove va a risiedere. Nel 1926 espone cinquanta dipinti alla Biennale di Venezia, biennale che lo premierà nell'edizione del 1940. Nominato Accademico d'Italia nel 1933, è sottoposto nel dopoguerra a un processo per “profitti di regime” da cui è assolto, ma che lascia nella sua pittura un'eco drammatica con accenti talvolta espressionistici.



Augusta Monferini