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Armando Spadini (Firenze 1883 - Roma 1925)

Armando Spadini nasce a Firenze nel 1883 e muore a nel 1925 a Roma. Autodidatta, dipinge ceramiche nella fabrica di Doccia presso Firenze e frequenta i Macchiaioli della seconda generazione, animato da una viva ammirazione per Fattori. Inizialmente influenzato da De Carolis esegue in stile floreale nel 1904 vignette e copertine per la rivista fiorentina “Leonardo”. Nel 1910 si trasferisce a Roma vincendo un pensionato e subito dopo partecipa alle Secessioni nel 1913-15. Allontanandosi dalle ricerche dell'avanguardia si orienta verso una pittura naturalistica di pastosa e sensibile consistenza, intenzionata a far rivivere con la sua luminosa pienezza i fasti dell'antica pittura veneta, tuttavia aggiornata sulla visione degli impressionisti, con una particolare adesione alle morbide immagini di Renoir. Dipinge en plein air nella vibrante atmosfera di villa Borghese e affianca la ritrattistica alla pittura di paesaggio. Vive in una difficile situazione economica sostenuto da Giovanni Papini, Adolfo Venturi ed Emilio Cecchi, ma compreso da un pubblico assai ristretto. Dopo la sua prima personale alla Casina Valadier di Roma, la sua ultima mostra fu nella Biennale veneziana del 1924, che lo portò ad un tardivo riconoscimento e successo, di cui tuttavia non fece in tempo a godere.

Augusta Monferini