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Felice Casorati (Novara 1886 - Torino 1963)

Felice Casorati (Novara 1886 - Torino 1963) comincia a dipingere nel 1902, ed ha già una sua opera nella Biennale Veneziana del 1907. Dopo soggiorni a Napoli e a Verona, si trasferisce a Torino dopo la fine della prima guerra mondiale e in questa città assume presto un ruolo di personalità centrale nella vita artistica e culturale.
La sua formazione è all’insegna d’una ripresa di suggestioni simboliste, da Puvis de Chavannes ai preraffaelliti inglesi, e alla cultura Jugenstil della Mitteleuropa di fine Ottocento. Questa linea culturale è particolarmente segnata dall’insistenze sulla linearità d’un disegno che, per così dire, serra l’immagine.
Dopo il l919, Casorati innesta i dati della sua formazione sulla lezione della Metafisica, ed elabora un linguaggio nel quale il tema dell’immobilità misteriosa o inquieta delle forme trasmette una fredda severità mentale.
Il tema della malinconia, tipico della cultura mitteleuropea, segna a lungo la ricerca espressiva di Casorati,  per attenuarsi dagli inizi degli anni Trenta a favore d’una più emozionata sensibilità.


Antonio Del Guercio