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Marco Tirelli (Roma 1956)

Marco Tirelli nasce a Roma nel 1956. È allievo all’Accademia di Toti Scialoja, maestro cui sempre resterà legato. La prima personale è del 1978, a Milano. Nel 1981 ha una sala alla Biennale di Venezia. Tre anni dopo inizia la collaborazione con il gallerista Fabio Sargentini, che durerà tutti gli anni Ottanta. Contemporaneamente prende studio all’ex pastifico Cerere di via degli Ausoni, e lì, con altri giovani artisti (Ceccobelli, Dessì, Gallo, Nunzio, Pizzi Cannella), dà vita al gruppo che prende nome di “Nuova Scuola Romana”: punto d’abbrivo, per ciascuno, di esperienze tutte fortemente individuali. A metà decennio espone a New York: e, d’ora in avanti, ovunque nel vecchio e nel nuovo continente, in Giappone, in Australia.
Fin dagli esordi, la pittura di Tirelli ha guardato alla geometria come nume cui rivolgere ogni interrogativo e da cui attendere ogni risposta. Un’ossessione che l’ha spinto a raffigurare immagini geometriche perfette e ad un tempo irreali, nelle quali ha riversato, sulla scorta dei grandi maestri del concretismo d’anni Tenta (Mondrian, Van Doesburg, Vantongerloo) ma anche della lezione di Piero della Francesca e di De Chirico, una costante ambiguità percettiva e una visione del mondo sempre in bilico fra peso e assenza delle cose, sogno e certezza, ombra e luce; e oscillante fra ragione e follia.


Fabrizio D'Amico