Salta al contenuto

Silvio Lacasella (Trento 1956)

Silvio Lacasella nasce a Trento nel 1956. Si stabilisce presto a Vicenza, dove oggi vive e lavora. Dal 1977 alla fine degli anni Ottanta si dedica, su impulso principale di Tono Zancanaro, all’incisione, tecnica nella quale diviene, attraverso una pratica assidua che lo conduce a compiere quasi 350 lastre, uno dei maestri italiani della nuova generazione. Espone largamente le sue incisioni in Italia e all’estero (tra l’altro a Bruxelles e ad Amsterdam). Le sue lastre si caratterizzano allora per il contrasto fra un piano più prossimo al fruitore, denotato da aspri sbarramenti e lacerate   architetture, e un fondo occupato da ventosi e turbati brani di spogli paesaggi.   
Dal 1988 si dedica alla pittura, che progressivamente soppianta l’impegno incisorio, sino a sostituirlo del tutto. Pittura che, nei confronti dell’incisione, predilige una ‘figura’ più semplice, concentrata per lo più sull’idea di paesaggio, rinunziando ai contrasti spaziali adottati in precedenza, e sostituendo le memorie dell’antico (romantiche, soprattutto, e fin rinascimentali) con un diffuso senso della malinconia che insorge di fronte allo spettacolo della natura. Espone ancor più largamente, soprattutto in Italia, mentre gran parte della migliore critica italiana scrive del suo lavoro. Una larga antologica del suo lavoro è stata organizzata nel 2009 dal Comune di Vicenza negli spazi dedicati al contemporaneo della Basilica Palladiana.


Fabrizio D'Amico