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Ubaldo Oppi (Bologna 1889 - Vicenza 1942)

Ubaldo Oppi (Bologna 1889-Vicenza 1942) non ancora ventenne si reca a Vienna, dove compie la propria formazione. Qui incontra Gustav Klimt, ossia uno dei più significativi esponenti dell’Art Nouveau, al quale aveva dato il proprio apporto segnato  da influenze del preraffaellismo inglese e del simbolismo francese, Moreau in primo luogo.
Da Vienna, Opppi parte per viaggi tra Germania, Boemia, Russia, Ungheria e Romania, a contatto dunque con rami dell’arte coeva che sono distanti dalle proposte che vengono avanzate dal centro artistico parigino.
Soggiorna successivamente a Parigi, per rientrare in Italia allo scoppio della prima guerra mondiale. È tra i fondatori nel 1922 del gruppo di “Novecento” e prende parte attiva all’organizzazione della vita artistica sino ad assumere nel 1926 la presidenza della Biennale veneziana.
Nella fase tarda della sua attività, egli si dedica all’esecuzione di soggetti religiosi, allontanandosi dalle tematiche nelle quali s’era impegnato nella fase matura della sua ricerca, una fase che è oggi oggetto di positiva revisione critica, dopo una lunga sottovalutazione.



Antonio Del Guercio