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Lorenzo Viani (Viareggio 1882 - Ostia 1936)

Lorenzo Viani (Viareggio 1882-Ostia 1936) ha la sua prima formazione con artisti come Fattori e, soprattutto, come Plinio Nomellini che dall’adesione al linguaggio proposto dai macchiaioli aveva elaborato un suo divisionismo non privo di echi di pittura mitteleuropea, da Klimt a Hodler.
Egli compie entro il primo decennio del Novecento due soggiorni a Parigi, il primo tra il 1905 e il 1906 e il secondo tra il 1908 e il 1909. Da questi soggiorni Viani trae un orientamento verso una pittura espressionista, nella quale intervengono echi di Munch e di Rouault. Al tempo stesso, il periodo “rosa” di Picasso, che egli conosce nel corso del primo soggiorno parigino, lascia una visibile traccia nel suo lavoro.
Lorenzo Viani appartiene ad un certo mondo viareggino dell’epoca, nel quale una spinta ribellistica di tipo anarchico spinge alla considerazione particolare, privilegiata, di un mondo tra popolare e sottoproletario, o ai margini della società: giocatori d’osteria, carcerati, prostitute, marinai.
Viani evoca il mondo dei “vinti” nella società in un’arte che ne propone i volti e le condizioni con intensa partecipazione.


Antonio Del Guercio