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Camillo Innocenti (Roma 1871 - Roma 1961)

Camillo Innocenti (Roma 1871-1961) compie la sua prima formazione nel segno della pittura di Antonio Mancini, ricca di effetti cromatici e luministici. Il gusto per un’arte segnata da gamme coloristiche accese lo conduce, nel corso d’un soggiorno spagnolo nel 1901, ad eseguire una serie di opere ispirate al folclore locale, toreri, corride, gitane, sigaraie.
Al gusto del colore, Innocenti associa una notevole efficacia del disegno.
Nel 1903 egli presenta alla Biennale veneziana opere divisionistiche, ossia fondate sulla scomposizione del colore – opere che non furono gradite dalla critica ufficiale dell’epoca.
Partecipa al gruppo dei XXV della Campagna Romana. E’ a Parigi nel 1911, e da questo soggiorno ricava una maggiore libertà espressiva, in qualche modo vicina all’immersione panica di Pierre Bonnard nel palpito vivente della natura.
Attivo nell’organizzazione culturale della vita artistica del tempo, diventa animatore della Secessione romana, che costituì una struttura critica ed espositiva aperta ad esperienze nuove, e in lotta contro l’arte accademica.


Antonio Del Guercio