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Pippo Oriani (Torino 1909 - Roma 1972)

Nasce nel 1909 a Torino, muore a Roma nel 1972. Proveniente da una famiglia di costruttori edili, interrompe gli studi di architettura per dedicarsi alla pittura. Nel 1927 incontra Fillia ed esordisce con il gruppo futurista all'Esposizione Internazionale di Torino. In questa occasione stringe rapporti di amicizia con Prampolini, Farfa e Rosso. Il gruppo dei pittori futuristi torinesi ha la consuetudine di frequentare il Caffé Nazionale dove si incontra con il gruppo, anch'esso torinese “dei Sei”. Nel 1929 espone nature morte alla Galerie 23, nel '32 presenta alla Biennale di Venezia tre dipinti di Aeropittura futurista: Nascita della simultaneità, Paesaggio interplanetario, Divinizzazione dello spazio. Molto interessante è la sua attività di teorico e di critico su argomenti di architettura che l'artista svolge nell'ambito degli anni Trenta collaborando alle riviste “Futurismo”, “Dinamo Futurista” e “La Terra dei Vivi”. Si dedica anche a scritti su temi sacri e insieme a Fillia progetta una chiesa, tuttavia mai realizzata. Negli stessi anni partecipa alla Mostra Futurista di Aeropittura e Scenografia alla nota Galleria Pesaro di Milano e quindi nel '35 espone alla II Quadriennale romana. E' presente inoltre in mostre futuriste a Vienna, a Istanbul e Lione. Ai molti interessi aggiunge anche quello cinematografico realizzando il film Vitesse. Nel dopoguerra continua a produrre nel solco del Futurismo e tra le molte esposizioni vanno particolarmente ricordate quella all'Art Club International del '47 e la sua ultima alla Galleria d'Arte Moderna di Torino nel 1962.



Augusta Monferini