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Leonardo Dudreville (Venezia 1885 - Ghiffa 1976)

Leonardo Dudreville (Venezia 1885-Ghiffa 1976), si forma all’insegna della tradizione divisionista con Anselmo Grubicy dopo il 1906, ma s’accosta ben presto ai futuristi. La sua vicinanza al movimento futurista è fondata sui temi di ritmo e di dinamismo cromatico.
A partire dal 1919, egli si volge nella direzione d’una figurazione segnata da un radicale realismo e al tempo stesso orientata verso un’organizzazione classica della struttura compositiva.
Rigoroso nell’opera come nella formulazione teorica delle proprie posizioni, Dudreville parla d’una pittura costruita a partire da “idee chiare, chiaramente espresse”. Appaiono dunque evidenti le ragioni che gli fanno avvicinare Margherita Sarfatti nella fase in cui essa prepara il movimento per un “ritorno all’ordine”. Egli è così, nel 1920, tra i fondatori del gruppo “Novecento” assieme a Achille Funi, Gianluigi Malerba, Piero Marussig, Ubaldo Oppi, Anselmo Bucci e Mario Sironi.
Nel 1924 Dudreville lascia il movimento “Novecento”, attratto com’è da un’altra tradizione, diversa da quella italica rivendicata dai suoi amici, per volgersi nella direzione del realismo estremo indicato dalla Nuova Oggettività tedesca, ma da lui filtrato attraverso la tradizione, anch’essa di realismo estremo, dei fiamminghi.


Antonio Del Guercio