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Rubens Santoro (Mongrassano 1859 - Napoli 1941)

Nasce a Mongrassano, in provincia di Cosenza il 26 ottobre 1859. Si forma a Napoli presso il Regio Istituto di Belle Arti sotto la guida di Domenico Morelli di cui, in breve, guadagna la stima. Artista precocissimo è presente, già nel 1874, alla mostra della Società Promotrice di Belle Arti di Napoli dove tornerà ad esporre negli anni successivi. Dal clima artistico napoletano, al tempo della dibattuta “questione realista” in cui Morelli ha un ruolo di rilievo, Santoro attinge un verismo che fonde il cromatismo esuberante di Fortuny alla vocazione 'del vero' di Palizzi e al realismo più intenso di Mancini. Gode subito di un grande successo per il virtuosismo tecnico che esalta la materia cromatica. I soggetti napoletani concorrono a farlo apprezzare dal pubblico, mentre la sua verve naturalistica volge verso una forma più matura di realismo, vicina ai modi di Mancini. Le vedute assolate di Capri e di Venezia, dove sperimenta una nuova ricerca luministica, accendono l'entusiasmo del mercante francese Goupil che gli apre la strada del collezionismo europeo e americano. A partire dall'81 produce con vena inesauribile vedute veneziane, veronesi e napoletane. Nonostante la crescita continua del suo successo resta fedele alla sua Calabria dove torna negli anni, così come non tralascia la sua partecipazione attiva alla Promotrice napoletana. Nel 1902 è nominato Professore all'Accademia di Belle Arti di Napoli, nel 1922 viene insignito della Medaglia d'Oro dall'omonimo istituto ed è nominato socio della prestigiosa Accademia Pontaniana. Muore a Napoli il 30 dicembre del 1941.

Augusta Monferini