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Cesare Maggi (Roma 1881 - Torino 1961)

Cesare Maggi nasce nel 1881 a Roma da una coppia di attori e si forma a Firenze sotto la guida di Vittorio Corcos. Dal 1897 è a Napoli e frequenta lo studio di Gaetano Esposito, ma fa il suo esordio a Firenze nel '98 in occasione  della LII Esposizione della Società di Belle Arti. Nello stesso anno si trasferisce a Parigi dove frequenta l'Accademia di Fernand Cormon. Rientrato in Italia nel '99 visita a Milano la mostra commemorativa di Giovanni Segantini, la cui pittura smagliante è per lui una vera rivelazione, tanto che si trasferisce nello stesso anno in Engadina dove Segantini aveva lavorato a lungo in completo isolamento. Il giovane artista vuole scoprire sul luogo la magia di quella luce cruda che l'atmosfera rarefatta dell'alta montagna rende tagliente. Nel 1900 stipula un contratto in esclusiva con Alberto Grubicy, che segna la sua piena adesione al Divisionismo. La sua prima  personale è del 1901 nel Palazzo delle Belle Arti di Milano nell'ambito della rassegna dei pittori divisionisti organizzata dallo stesso Grubicy. Dal 1904 si sposta a la Thuile in Val D'Aosta per approfondire lo studio della luce. Nel 1907 espone a Parigi al Salon des peintres divisionnistes italiens; il successo parigino gli procura l'invito alla Biennale veneziana  che segna una svolta nella sua carriera. Da questo momento infatti si susseguono riconoscimenti e inviti a importanti mostre internazionali, a Monaco, a Roma, ancora alla Biennale veneziana dove gli viene assegnata una sala personale (1912). Nel 1913 lascia La Thuile e si stabilisce definitivamente a Torino. Abbandona il divisionismo per ritornare a una pittura vicina ai modi di Giacomo Grosso, suo antico maestro. Nel '39 è presente al Premio Bergamo, nel '47 è nominato accademico di San Luca. Muore a Torino nel 1961.

Augusta Monferini