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Ettore Tito (Castellammare di Stabia 1859 - Venezia 1941)

Pittore tra i più famosi della tendenza figurativa tradizionale, nasce nel  1859 a Castellammare di Stabia e si forma nell'Accademia di Belle Arti di Venezia, alla scuola di Pompeo Molmenti. I suoi inizi seguono l'esempio di Giacomo Favretto, con temi ispirati alla vita veneziana di ambiente popolare. E' una pittura facile, illustrativa, ma dotata di un tocco brillante di colore. Artista molto fecondo, si dedica anche a temi mitologici rappresentando visioni complesse, abitate da ondine, centauri, ninfe, tritoni. Il Baccanale del 1906, nella Galleria d'Arte Moderna di Milano, è uno degli esempi più rinomati. Successivamente sviluppa un gusto di orientamento più decorativo, sulle tracce dei grandi maestri veneti del Settecento, guardando in particolare al Tiepolo, in composizioni anche di grande formato, animate da un vivido colorismo e da un dinamismo neobarocco. Tipico di questa sua maniera, larga e ricca di colore, è l'affresco raffigurante la Gloria di Venezia eseguito, nel 1926, per il soffitto del Padiglione Veneto nel Palazzo delle Esposizioni di Roma. Si confronta con il Tiepolo ridipingendo la volta degli Scalzi a Venezia, in luogo del grande affresco Il trasporto della Santa Casa di Loreto del maestro veneziano, distrutto nel 1915 da una bomba austriaca. Molto apprezzati sono anche i suoi limpidi paesaggi e le sue intense vedute lagunari. Alla pittura affianca anche la scultura seguendo l'esempio della tradizione classica. Muore a Venezia nel 1941.

Augusta Monferini